Dall’11 ottobre 2025 al 1° marzo 2026 lo Stedelijk Museum di Amsterdam ospita Erwin Olaf – Freedom, la prima grande retrospettiva museale dedicata al celebre fotografo olandese dopo la sua improvvisa scomparsa. La mostra rende omaggio a una delle figure più influenti della fotografia contemporanea europea, raccontandone l’opera, il pensiero e l’impegno civile attraverso un percorso intenso, stratificato e profondamente umano.
Una retrospettiva che attraversa tutta la carriera di Erwin Olaf
L’esposizione ripercorre oltre quarant’anni di attività, partendo dagli esordi negli anni Ottanta fino agli ultimi lavori realizzati poco prima della sua morte. Accanto alle serie più celebri, trovano spazio opere meno conosciute, materiali d’archivio personali, fotografie commerciali, video e sculture. Il risultato è un ritratto completo di un artista perfezionista, capace di trasformare ogni immagine in una scena sospesa, costruita con precisione cinematografica e attraversata da una tensione emotiva sempre presente.
Il percorso segue una struttura tematica, pur mantenendo una progressione cronologica che permette di cogliere l’evoluzione del suo linguaggio: dai primi reportage in bianco e nero, nati in ambito giornalistico e dedicati spesso alle manifestazioni per i diritti civili, fino alle grandi composizioni in studio che lo hanno reso celebre a livello internazionale.
La parte finale della mostra è dedicata ai lavori più recenti, nei quali l’artista unisce una straordinaria maturità tecnica a una riflessione sempre più intensa sul tempo, sulla solitudine e sul futuro dell’umanità. In Im Wald affronta il rapporto tra uomo e natura, mentre April Fool, realizzata durante la pandemia, restituisce un senso diffuso di isolamento e smarrimento. Entrambe vengono presentate per la prima volta in un contesto museale.
In Palm Springs Olaf riflette sul declino del sogno americano, mentre in Shanghai osserva il ruolo delle donne in contesti culturali diversi. Particolarmente significativa è Muses, completata nel 2023, poco prima della sua morte, in cui il tema della fragilità dell’esistenza e dell’accettazione della propria finitezza emerge con una delicatezza nuova.
“For Life”, l’opera incompiuta che chiude la mostra: Il percorso si conclude con un lavoro profondamente intimo e toccante. Negli ultimi anni della sua vita, Olaf aveva iniziato a lavorare a una serie di immagini e video dedicate ai vasi di fiori, un soggetto ricorrente nella sua produzione e tradizionalmente legato, nella storia dell’arte, al tema della caducità. Dopo un trapianto di polmone, aveva deciso di realizzare una nuova versione del progetto per sé stesso. La sua morte improvvisa ha interrotto il lavoro, che viene ora presentato come opera incompiuta con il titolo For Life.
È un finale silenzioso, delicato e potente, che lascia il visitatore sospeso tra bellezza e malinconia, proprio come molte delle immagini che hanno reso celebre l’artista.
Come prenotare online i biglietti per lo Stedelijk Museum.
Per visitare la mostra allo Stedelijk Museum è fortemente consigliata la prenotazione anticipata, soprattutto nei fine settimana. Attraverso vivi.city è possibile acquistare i biglietti online in modo semplice e veloce. Dopo l’acquisto, il biglietto digitale viene inviato direttamente via email e può essere mostrato dal proprio smartphone all’ingresso del museo, evitando le code alla biglietteria.
BIGLIETT STEDELIJK MUSEUM + MOSTRA TEMPORANEA
Informazioni pratiche per visitare la mostra allo Stedelijk Museum Amsterdam
Erwin Olaf – Freedom è visitabile dall’11 ottobre 2025 al 1° marzo 2026 presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam, una dei musei più importanti di Amsterdam per l’arte moderna e contemporanea. Per vivere appieno questa retrospettiva conviene prevedere almeno un’ora e mezza di visita, così da potersi immergere con calma nelle diverse sezioni e nelle immagini che scandiscono il percorso.
Lo Stedelijk Museum è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, senza chiusure settimanali. È possibile entrare fino a circa 17:45, quindi vale la pena arrivare con un po’ di anticipo rispetto all’orario di chiusura per godersi la mostra senza fretta.

